Il mese in un racconto
Ho iniziato a organizzare la sfida l'ultima settimana di ottobre, contattando amici, colleghi, compagni di squadra e persino amici di amici. In realtà non conoscevo 30 uomini, o almeno non 30 con cui potessi pensare di fare una passeggiata. Per questo è stato necessario trovare soluzioni creative per assegnare una persona diversa a ogni giorno del mese. Quando è arrivato il momento della prima passeggiata, avevo soltanto 15 partecipanti confermati.
Scattare una foto con ciascuno degli uomini che hanno scelto di partecipare non è stato semplice. Non sono un fotografo e, dato che molte passeggiate si svolgevano dopo il lavoro, spesso dovevamo fare le foto al buio. Ho cercato la luce migliore possibile, facendo in modo che i nostri volti fossero ben visibili e, quando potevo, includendo uno sfondo interessante. Per valorizzare soprattutto l'ambientazione, ho usato l'obiettivo 0,5x dello smartphone, che mi ha permesso di sperimentare un po' di più con le inquadrature.
Prima che la sfida iniziasse, mi ero preparato a qualche imprevisto, soprattutto dovendo organizzare le passeggiate a Londra. E infatti non sono mancati: maltempo, ritardi dei mezzi, parchi chiusi, rinunce dell'ultimo minuto e molto altro. La maggior parte delle difficoltà si è risolta semplicemente accettando la situazione: in fondo camminare sotto la pioggia non è poi così male. Riorganizzare alcune passeggiate, però, ha richiesto giorni, a seconda della disponibilità delle persone coinvolte. Arrivato al ventesimo giorno, tutto è diventato sempre più complicato. Ero stanco, fisicamente e psicologicamente, le persone da coinvolgere iniziavano a scarseggiare e avevo la sensazione di non avere più tempo per nulla. A darmi la forza di continuare sono stati gli amici, la famiglia e l'incredibile sostegno ricevuto sui social grazie agli aggiornamenti che pubblicavo ogni giorno.