Guide
Creiamo un ricordo: la mia gravidanza per immagini
Dal test positivo alla nascita, una neomamma documenta com'è cambiato il suo corpo e crea un fotolibro per custodire tutta la magia del suo viaggio
Rebecca Cope
Giornalista
19 mar 2026∙6 min


Guide
Dal test positivo alla nascita, una neomamma documenta com'è cambiato il suo corpo e crea un fotolibro per custodire tutta la magia del suo viaggio
Rebecca Cope
Giornalista
19 mar 2026∙6 min


Quando sono rimasta incinta per la prima volta, nel gennaio 2022, ero felicissima. Da quando ho memoria ho sempre desiderato diventare madre. A scuola ero la più "materna" del mio gruppo di amiche e sognavo di avere un figlio già da giovane. Naturalmente la vita spesso non va come ci aspettiamo: quando sono rimasta incinta avevo 34 anni, quindi ero leggermente più grande rispetto all’età media di una neomamma.
Appena ho visto quelle due linee sul test di gravidanza, ho capito che volevo godermi ogni istante di quella gravidanza tanto desiderata (nausea mattutina, reflusso e russamento a parte, ovviamente). Ho letto ogni libro, ascoltato ogni podcast e seguito su Instagram tutte le "mummy influencer" che riuscivo a trovare. Pensavo ai nomi, compravo minuscoli vestitini e montavo i mobili della cameretta appena usciti dalla scatola. Insomma, ero diventata una vera esperta.
Il mio corpo che cambiava aveva per me qualcosa di magico. Mi divertivo a vestire il pancione: prima con leggings e maglioni oversize per nasconderlo, poi, dal secondo trimestre in poi, esibendolo orgogliosamente con abiti midi a portafoglio. Ho deciso di documentare i vari cambiamenti del mio corpo con selfie allo specchio, così che un giorno potessi riguardare quel processo passo dopo passo. Racchiudere questi momenti in un fotolibro Popsa mi è sembrato il modo perfetto per riflettere su questo momento così speciale e trasformativo della mia vita e per creare un oggetto ricordo che un giorno potrò mostrare a mia figlia.
Il fotolibro sulla gravidanza di Rebecca, realizzato con Popsa
Alcune amiche mi avevano confidato di essersi pentite di non aver apprezzato di più il proprio corpo durante la gravidanza, rifiutando perfino di farsi fotografare. Sapevo che non volevo che accadesse anche a me: dopotutto, avrebbe anche potuto essere la mia prima e ultima gravidanza, quindi valeva la pena assaporare ogni momento. Ho deciso di scattare una foto al pancione più o meno ogni settimana, così da vederlo crescere quasi in tempo reale. Quasi tutte le immagini sono state scattate dalla stessa angolazione, davanti allo stesso specchio del soggiorno: uno sfondo costante che mi permetteva di osservare chiaramente come cambiava la mia silhouette. È stato incredibile vederlo crescere, ma anche seguirne l’evoluzione con il passare delle stagioni, dal cuore dell’inverno fino alla fine dell’estate.
Impostare le pagine
La prima foto
La prima foto che ho scattato alla mia pancia risale a poche ore dopo aver visto il risultato del test di gravidanza. Nonostante fossi incinta da appena sei settimane, ero convinta di intravedere già una piccola curva. Oggi mi viene sempre da ridere quando ripenso a quel momento, perché ovviamente non c’era proprio nulla. Ho anche chiesto al mio compagno di fotografarmi durante i nostri ultimi viaggi insieme prima dell’arrivo di nostra figlia, e ho portato con me una Polaroid durante la nostra "babymoon". Man mano che il pancione cresceva, mi divertiva fotografarlo dal mio punto di vista: con appaggiato sopra un libro oppure una tazza di caffè. Anche filmare i calcetti della mia bambina era diventato uno dei miei rituali preferiti. Oltre alle foto del mio corpo che cambiava, ho fotografato anche le ecografie, compresa quella in 3D in cui abbiamo visto per la prima volta il suo viso. Calzini minuscoli stesi su un filo, la culla appena montata: tutto è stato immortalato.
Creare il fotolibro è stato facilissimo con l’app Popsa
Quando la mia gravidanza stava per concludersi, mi sono resa conto di quante immagini avevo raccolto: momenti profondamente intimi e fugaci, ma incredibilmente significativi. Non volevo che restassero solo sul mio telefono. Creare un fotolibro Popsa mi ha permesso di raccoglierli. Ho scelto un layout semplice ed essenziale e ho disposto le immagini in ordine cronologico, così che la storia della mia gravidanza prendesse forma pagina dopo pagina. Vedere l’evoluzione del mio pancione, accanto alle ecografie, alle Polaroid e ai piccoli dettagli dei preparativi per l'arrivo della nostra bimba ha reso tutto incredibilmente concreto, in un modo che le immagini digitali da sole non riescono a rendere. Progettare il libro è stato anche un modo per rallentare, riflettere e ringraziare il mio corpo per tutto ciò che aveva fatto. Così, nove mesi di foto si sono trasformati in qualcosa di duraturo: un ricordo tangibile di un periodo passato molto più velocemente di quanto potessi immaginare.
Il fotolibro di Rebecca in una stupenda confezione regalo
Vedere il viaggio che è stato la mia gravidanza raccolto in un libro è particolarmente emozionante per me, perché segna la fine di un capitolo della mia vita e l’inizio di un altro. Il periodo dopo il parto non è stato facile e, in un certo senso, vorrei poter abbracciare forte la donna che vedo in queste foto, perché non sa ancora cosa la vita le riserverà. Sono diventata una madre single poche settimane dopo la nascita di mia figlia, e quindi questi ricordi hanno per me un valore ancora più speciale: con ogni probabilità non avrò altri figli. Il rapporto che ho con mia figlia è profondamente importante per me, ed è incredibile pensare che il nostro legame sia iniziato quando era ancora nella mia pancia. Non vedo l’ora di mostrarle queste immagini un giorno, perché capisca che in questa avventura siamo sempre state insieme, fin dall’inizio.
Consiglierei a ogni donna che scopre di essere incinta di prendere il telefono o la macchina fotografica e iniziare a documentare la propria gravidanza: è un periodo magico e trasformativo della vita, che un giorno vorrai sicuramente riguardare insieme ai tuoi figli.

Lucy Halfhead
Responsabile editoriale di Popsa
28 ott 2025∙7 min

Harry Guinness
Giornalista e fotografo
16 mar 2026∙5 min

Nathan Cook
Editor Popsa
16 set 2025∙5 min