In che modo vivere tra il Regno Unito e Jaipur influenza il tuo lavoro?
Mi ha resa più aperta e istintiva nel mio approccio alla creatività. Jaipur, in particolare, mi ha insegnato ad abbandonare i programmi troppo rigidi: spesso le cose prendono forma all'ultimo momento, ma alla fine trovano sempre il loro equilibrio. Accettarlo richiede una certa fiducia nell'idea che alla fine tutto andrà esattamente come deve.
Londra mi trasmette un diverso tipo di disciplina: struttura, ritmo e chiarezza nell'esecuzione. Muovermi continuamente tra queste due realtà mi ha permesso di conciliare entrambi gli approcci: il rispetto per il processo e la precisione, bilanciati dalla disponibilità a lasciare che le cose evolvano in modo più spontaneo. Sono cresciuta nelle Cotswolds e i miei genitori vivono ancora nella stessa casa, che ormai considero quasi un membro della famiglia. Quel paesaggio mi è profondamente familiare e continua a influenzare il mio linguaggio visivo. I fiori inglesi, quella delicatezza e quel forte senso di appartenenza sono elementi che porto con me anche nel mio lavoro a Jaipur.