"Spero che il pubblico torni a casa sentendosi ispirato dal punto di vista creativo e con un profondo senso di complicità verso le persone con cui ha ballato e condiviso quei momenti", racconta Juliet Kennedy, parlando di ciò che desidera lasciare a chi partecipa al Brick Lane Jazz Festival. Una risposta quasi sorprendente per chi, con il suo festival diffuso in più location dell'East London, ha contribuito a ridefinire la scena musicale underground della città. Direttrice creativa degli spazi musicali dell'Old Truman Brewery e mente visionaria dietro il progetto, Juliet ha conquistato il pubblico creativo londinese, anche grazie al successo della quinta edizione del festival.
L'edizione 2026 ha riunito talenti emergenti e grandi nomi della scena, con oltre 100 artisti esibitisi nei locali di E1 ed E2, tra cui l'acclamato concerto di Brian Cox nel rinnovato Village Underground. E il festival non mostra alcun segno di rallentamento: al debutto di Conference, un nuovo programma di incontri, workshop e occasioni di networking, si affiancano collaborazioni internazionali che mettono in contatto artisti e culture al di là di qualsiasi confine.
Parlando con Juliet Kennedy, scopriamo le sue prime fonti d'ispirazione, la crescente passione per la musica dal vivo e il segreto di un festival che continua a conquistare il pubblico.