Storie
L'arte del saper fare: la poesia di Parigi con Marin Montagut
L'artista francese ci apre le porte della sua boutique e racconta la passione per il collezionismo, la creatività e il fascino senza tempo dell'antiquariato
8 lug 2026∙6 min


Storie
L'artista francese ci apre le porte della sua boutique e racconta la passione per il collezionismo, la creatività e il fascino senza tempo dell'antiquariato
8 lug 2026∙6 min


Foto per gentile concessione di Romain Ricard
L'arte del saper fare celebra gli artigiani che custodiscono mestieri e tradizioni secolari. In questa serie andiamo alla scoperta di laboratori e boutique che meritano una visita, esperienze che racchiudono l'anima di una destinazione e oggetti da custodire come preziosi ricordi anche molto tempo dopo la fine del viaggio.
Forse conosci già le creazioni dell'artista e collezionista francese Marin Montagut: tessuti dai colori vivaci, oggetti in vetro soffiato a bocca e illustrazioni stravaganti, sospese tra fantasia e gioco. La sua incantevole boutique a Saint-Germain-des-Prés, sulla Rive gauche di Parigi, racchiude tutto il fascino romantico della città, con la sua doppia vetrina e le tende a righe verdi. Marin si è fatto conoscere per il suo approccio libero e originale all'artigianato tradizionale e per la selezione accurata di oggetti fatti a mano e pezzi d'antiquariato. "Spero che le persone escano da qui ispirate, felici e con un po' più di curiosità verso il mondo", racconta. "Se lasciano la boutique con lo sguardo di un bambino e un sorriso sul volto, allora so di aver raggiunto il mio obiettivo".
Sono stati mesi intensi per Marin, che ha trascorso la prima metà dell'anno a festeggiare l'uscita della sua guida illustrata, Mon Paris de Toujours. Un viaggio tra i suoi luoghi del cuore, dai mercatini delle pulci ai giardini, racchiuso in un'elegante copertina rigida verde bottiglia con scritte dorate che richiama i colori della sua boutique. Tra una serie di eventi di lancio in tutta Europa, una nuova collezione realizzata in collaborazione con il vicino Jardin du Luxembourg e il lavoro nel suo atelier in Normandia, abbiamo incontrato Marin per parlare dei suoi primi ricordi da collezionista, del suo colpo di fulmine per Parigi e di cosa non lasciarsi sfuggire nella sua boutique.
Uno sguardo all'interno della boutique Marin Montagut
Un mobile della boutique Marin Montagut e un'illustrazione ad acquerello
Il mondo dell'antiquariato faceva parte della mia vita ancora prima che imparassi a camminare. I miei genitori erano antiquari e mia nonna era pittrice, quindi sono cresciuto circondato da oggetti meravigliosi e opere d'arte. Tra i miei primi ricordi ci sono le giornate trascorse nel passeggino ai mercatini delle pulci, incantato dai tesori che mi circondavano. Un oggetto della mia infanzia che ricordo in modo particolare è un mappamondo. Mi affascinava il fatto che un oggetto così semplice potesse far sognare luoghi lontani e avventure future. Ancora oggi colleziono mappamondi antichi, che continuano a ispirare le mie creazioni. Ripensandoci, mi rendo conto che quegli oggetti mi hanno insegnato che la bellezza non risiede solo nell'aspetto esteriore, ma anche nell'immaginazione, nei ricordi e nelle storie che portano con sé nel tempo.
La mia famiglia è stata la mia prima fonte d'ispirazione. I miei genitori mi hanno insegnato ad apprezzare il saper fare artigiano e gli oggetti creati per durare, mentre mia nonna mi ha trasmesso l'amore per il disegno e il colore. Insieme hanno plasmato il mio modo di vedere il mondo. Mi hanno sempre ispirato gli artigiani, i collezionisti e i creatori del passato: mi affascinano la cura e la precisione del loro lavoro. Anche i miei viaggi sono una fonte d'ispirazione costante, in particolare le tradizioni artigianali di Francia, Italia, Portogallo e Giappone. Ammiro chi dedica la propria vita a preservare questi saperi e a tramandarli alle generazioni future.
Marin Montagut
Quando sono arrivato a Parigi a vent'anni, è stato amore a prima vista. Mi ero trasferito lì dopo aver studiato a Londra, seguendo l'istinto più che un vero progetto, e ho capito subito di aver trovato il mio posto. La città è diventata una fonte inesauribile d'ispirazione. L'architettura, i giardini, i caffè, i passaggi nascosti, le botteghe e i mercatini delle pulci sono diventati il mio terreno di gioco creativo. Parigi mi ha insegnato a rallentare e a prestare attenzione ai dettagli. Più di ogni altra cosa, mi ha regalato un senso di meraviglia che non mi ha mai abbandonato e lo spazio per trasformare la mia passione in un universo tutto mio.
Parigi è come una cartolina che prende vita. La bellezza si svela ovunque, non solo nei monumenti, ma anche nei dettagli più piccoli: l'insegna di un negozio scritta a mano, un cortile nascosto, un vecchio libraio lungo la Senna o la terrazza di un caffè al tramonto. Ciò che rende speciale Parigi è la sua capacità di rendere poetica la vita di ogni giorno. La storia è intessuta nella città, ma non è rimasta ferma nel tempo. Per me, Parigi è un luogo in cui sogni, artigianato e bellezza convivono con naturalezza e invitano a vagare senza meta per scoprire qualcosa di inaspettato.
Una collezione di livres à secrets di Montagut
A guidarmi è soprattutto l'emozione. Quando un oggetto mi regala lo stesso senso di meraviglia che provavo da bambino, so che merita di essere celebrato. Amo gli oggetti che raccontano una storia e portano con sé le tracce del tempo, delle mani che li hanno creati e del saper fare artigiano. Mi affascinano le lavorazioni in cui la mano di chi crea resta visibile. In un mondo che corre sempre più veloce, questi saperi ci ricordano il valore della pazienza e delle cose realizzate con cura.
Parigi è una città straordinaria anche perché custodisce botteghe e mestieri tramandati di generazione in generazione. Entrarci è come vedere il tempo fermarsi. Sono tesori vivi. Ho sempre amato incontrare gli artigiani, conoscere il loro mestiere, ascoltarne le storie e scoprire saperi ereditati e perfezionati nel tempo. Queste tradizioni fanno parte dell'anima di Parigi ed è fondamentale preservarle. Dietro ogni oggetto fatto a mano ci sono conoscenza, dedizione e, spesso, secoli di passione.
Il mio atelier è uno spazio pieno di curiosità: disegni, oggetti antichi, libri e tessuti che mi ispirano continuamente nuove idee. Di solito inizio la giornata con un caffè e qualche e-mail, poi mi metto a disegnare. L'acquerello è al centro del mio lavoro, ma molte nuove collezioni nascono da semplici schizzi. Da lì, mi confronto con il mio team per sviluppare nuove idee da declinare su porcellana, vetro, seta o carta. Non ci sono mai due giornate uguali, ed è proprio questo che amo: c'è sempre qualcosa di nuovo da esplorare.
Oggetti curiosi realizzati a mano decorano ogni angolo
L'esterno della boutique Marin Montagut
Volevo creare una boutique parigina come quelle di un secolo fa. Nascosta al 48 di Rue Madame, a pochi passi dal Jardin du Luxembourg, ha un'atmosfera tranquilla e senza tempo. Una luce soffusa riempie le stanze, spesso c'è musica in sottofondo e una campanella suona ogni volta che si apre la porta. Spero che chi entra abbia la sensazione di essere trasportato in un'altra epoca, in un luogo fatto di curiosità, poesia e scoperta.
Ogni stanza ha un carattere tutto suo. La prima ricorda un'antica bottega delle curiosità, la seconda ha l'intimità di un boudoir e la terza è un atelier ispirato al mio universo creativo. Insieme, raccontano le tante influenze e fonti d'ispirazione che alimentano il mio lavoro.
L'ispirazione viene da alcuni libri del Settecento che ho trovato nei mercatini dell'antiquariato, spesso scavati all'interno per nascondere lettere, gioielli o piccoli ricordi. L'idea mi è piaciuta subito e ho voluto reinterpretarla. Le mie versioni sono realizzate in cartapesta e dipinte a mano nel mio laboratorio, ciascuna con una storia diversa ispirata a Parigi, all'amicizia, all'amore o ai viaggi. Mi piace pensare che un oggetto possa ancora custodire un mistero. In un mondo in cui tutto è visibile e immediato, permettono di conservare qualcosa di prezioso solo per sé.

Alcuni degli angoli più suggestivi della boutique di Marin Montagut






Invito sempre le persone a prendersi il tempo e a osservare con attenzione, anche gli angoli più piccoli. Spesso nel negozio si nascondono dettagli tutti da scoprire. Come souvenir, consiglierei uno dei nostri bicchieri dipinti a mano, un livre à secrets o un pezzo della collezione di porcellane ispirata a Parigi.
Le persone vanno sempre più spesso alla ricerca di oggetti che abbiano un significato e una storia. Vogliono conoscere chi li crea, capire come vengono realizzati e portare con sé qualcosa di unico, che non sia prodotto in serie: la prova che autenticità e artigianato hanno ancora un valore profondo. Tutto ciò che si trova nella boutique è un frammento del mio mondo da portare con sé.
Mon Paris de Toujours: Guide illustré d'adresses en tous genre
È una dichiarazione d'amore alla città che mi ispira fin dal mio arrivo. Da anni riempio taccuini di indirizzi, cortili, botteghe e giardini. Il libro racchiude tutto ciò che ho scoperto in vent'anni trascorsi a vagare, disegnare e fare ricerche. Scelgo luoghi che hanno un'anima: alcuni sono vere e proprie istituzioni, famose in tutto il mondo, altri sono meno conosciuti. Una delle gioie più grandi nel lavorare al libro è stata visitare luoghi davanti ai quali ero passato innumerevoli volte senza mai entrare. La città è piena di mondi nascosti e quel senso di scoperta continua ad affascinarmi.
Spero che incoraggi le persone a rallentare e a osservare più attentamente il mondo che le circonda. Che si trovino a Parigi o stiano leggendo il mio libro dall'altra parte del mondo, vorrei che si sentissero trasportate altrove e invogliate a vagare senza meta, perdersi e oltrepassare porte inaspettate. Per me, è questa la vera magia di Parigi.
Mon Paris de Toujours di Marin Montagut è già disponibile

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