I parchi nazionali degli Stati Uniti sembrano fatti apposta per essere immortalati. Dalle vette scolpite dai ghiacciai ai deserti di roccia rossa, fino alle foreste costiere avvolte dalla nebbia, offrono paesaggi che chiedono solo di essere fotografati, condivisi e stampati. Quest'anno, con un'iniziativa senza precedenti, abbiamo analizzato milioni di foto dei nostri clienti attraverso un rigoroso approccio basato sulla data science, per scoprire quali luoghi hanno dominato le gallerie fotografiche nel 2025 e quali punti panoramici continuano a ricomparire, scatto dopo scatto.
Confrontando i dati con quelli dello scorso anno, i primi posti della classifica sono rimasti sorprendentemente invariati. Nel 2025 Grand Canyon, Yellowstone e Yosemite hanno continuato a dominare, confermando il fascino intramontabile di questi paesaggi imperdibili, anche se le tendenze fotografiche stanno cambiando più o meno silenziosamente. Se i grandi classici restano i più amati, alcune gemme nascoste, come Crater Lake, stanno conquistando sempre più spazio, grazie ai viaggiatori in cerca di alternative più tranquille, attirati dalle ultime opportunità di percorrere i sentieri prima delle chiusure e dal crescente desiderio di evitare il sovraffollamento. Anche i visitatori internazionali stanno riscrivendo la geografia del turismo nei parchi: la Death Valley è diventata una meta fotografica particolarmente apprezzata dagli europei, mentre i parchi desertici dello Utah e della California fanno ormai parte del classico itinerario on the road nel Sud-Ovest degli Stati Uniti. All'estremo opposto, gli immensi parchi selvaggi dell'Alaska restano quasi inesplorati a livello fotografico, evidenziando il netto contrasto tra i parchi pensati per gli scatti da cartolina e quelli più remoti e meno conosciuti, che conservano un carattere autenticamente selvaggio.
Per saperne di più su come abbiamo analizzato e classificato i dati per determinare i punteggi dell’indice fotografico, consulta la sezione "Metodologia" alla fine di questo articolo.