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21 foto: la luce, la vitalità e la bellezza discreta della Grecia
Da Atene alle isole, la scrittrice Kate Lough cattura la luce dorata e l'anima della Grecia contemporanea


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Da Atene alle isole, la scrittrice Kate Lough cattura la luce dorata e l'anima della Grecia contemporanea


Scrittrice, editor e consulente di brand, Kate Lough ha lasciato Londra per trasferirsi ad Atene dopo anni di brevi soggiorni che l'avevano conquistata per il ritmo della città, le persone e la sua luce dorata. Oggi vive nella capitale greca e ne cattura per immagini gli umori mutevoli e i dettagli senza tempo.
Dico spesso che mi sono trasferita ad Atene per la luce. Da secoli pittori, scrittori e poeti sono attratti dalla Grecia per la stessa luminosità scintillante, quella che avvolge i monumenti antichi, brilla sullo skyline moderno e rimbalza sulle acque dell'Egeo.
È un luogo dove la bellezza si nasconde dentro il quotidiano, l'ordinario, la semplicità e che mi spinge a imbracciare la fotocamera ogni giorno, nella speranza di tradurre le mie emozioni in immagini. Nonostante abbia vissuto a Londra (o nei dintorni) per 37 dei miei 38 anni, è in Grecia che mi sento a casa. La gioia più grande della vita qui è stata scoprire angoli meno noti e osservare come il Paese cambia a ogni stagione.
La scorsa primavera ho dedicato tre mesi, a partire dalla fine di marzo, a conoscere meglio Atene, vivendo all'ombra del Monte Licabetto. Ogni giorno, prima di sedermi a scrivere o poco prima del tramonto, salivo lungo uno dei suoi sentieri scivolosi per cambiare prospettiva, letteralmente e metaforicamente, sulla città: la vista, fino al Pireo e al mare, con l'Acropoli in primo piano, è impareggiabile.
Foto: Kate Lough
Foto: Kate Lough
Ogni giovedì il mio quartiere è animato dalla laiki, il mercato. Oltre a essere il posto migliore dove acquistare frutta e verdura di stagione, regala scorci perfetti di vita ateniese, che è sempre un piacere fotografare. In questo periodo i banchi sono colmi di pere e pomodori giganteschi, melanzane carnose e melograni lucidi.
Foto: Kate Lough
Foto: Kate Lough
L'Arcadia è diventata una delle mie regioni preferite della Grecia continentale. Attirata dall'apertura dell’hotel MANNA, dal design ricercato, sono tornata qui in diverse stagioni per rilassarmi sui pendii montani coperti di abeti e tra le taverne in quota, dove le costolette d'agnello sfrigolano su fuochi all'aperto, e per fare escursioni che mi riempiono i polmoni d'aria fresca.
In un sabato nuvoloso dello scorso novembre sono andata con un'amica al Varvakios, il mercato centrale del pesce di Atene, alla ricerca degli ingredienti per una psarosoupa che avremmo preparato quella sera. Mentre facevamo il giro dei banchi alla ricerca del granchio e dello scorfano migliori, un uomo ha catturato la mia attenzione.
Foto: Kate Lough
Il porto principale di Kastellorizo, una minuscola isola più vicina alla Turchia che alla Grecia, è uno spettacolo che lascia senza fiato. Arriva in barca, se puoi, e sali sul ponte mentre il traghetto scivola davanti ai palazzi neoclassici in stile italiano, dipinti in colori così vivaci da far venire voglia di assaggiarli. L'ora d'oro è il momento perfetto per tirare fuori la fotocamera e catturarne tutta la magnificenza.
Foto: Kate Lough
Sifnos, nelle Cicladi centrali, sta diventando sempre più nota tra i viaggiatori per la sua eccellente tradizione gastronomica e della lavorazione della ceramica, entrambe secolari. Inoltre, l'isola può vantare un numero sorprendente di chiese, molte delle quali si trovano vicino ad angoli di mare perfetti per un tuffo. Il mio preferito si trova sotto Poulati, visibile in questa foto.
Foto: Kate Lough
Anche se chiuderà alla fine di questa stagione per tre anni di restauri, assistere a uno spettacolo all'Odeon di Erode Attico, che sia un concerto degli AIR o di Max Richter, come è successo a me quest’estate, è un’esperienza ipnotica. Sedersi sulle pietre antiche con il Partenone che incombe sopra di te è qualcosa di ben difficile da eguagliare.
Foto: Kate Lough
Questo aprile ho festeggiato la mia prima Pasqua in Grecia, o Páscha, e per l'occasione ho raggiunto alcuni amici all'estremità sud di Corfù. Lontana dall'impatto del turismo di massa, questa parte dell'isola era nel pieno della fioritura primaverile. Ogni mattina mi inoltravo tra gli uliveti per un momento di solitudine. Questa sedia solitaria era come una poesia.
Foto: Kate Lough
In primavera, verso l'inizio di aprile, visitando il Museo dell'Acropoli poco prima della chiusura puoi assistere a uno spettacolo di luce mozzafiato prima del tramonto, oltre naturalmente ad ammirare i reperti antichi. Durante questa visita sarei potuta rimanere per ore.
Foto: Kate Lough
Ho scattato questa foto avvolta nella nebbia del Lago Doxa la vigilia di Natale dell'anno scorso. Una gita spontanea organizzata il giorno prima: in poco meno di tre ore abbiamo raggiunto il lago turchese. Aveva appena nevicato e mi sembrava di essere in Svizzera. Adoro l'effetto specchio di questo scatto.
Foto: Kate Lough
Foto: Kate Lough
Nei mesi più caldi e asciutti, il mio ristorante preferito, Taverna ton Filon, apre il suo cortile estivo: non c’è posto più bello dove mangiare ad Atene (né vino greco con il miglior rapporto qualità-prezzo). Non mancare di assaggiare le celebri patate e la mousse al cioccolato.
Il Museo Alekos Fassianos è uno dei miei preferiti ad Atene. Quando sento il bisogno di una scarica di colore o di ispirazione, mi dirigo verso quella che un tempo era la casa neoclassica dell'artista, soprannominato il "Picasso greco".
Foto: Kate Lough
Ermoupolis, capitale di Syros, è uno degli spettacoli architettonici più grandiosi del Paese. Nel quartiere di Vaporia, dimore neoclassiche color sorbetto scendono verso l’acqua accanto alla chiesa di Agios Nikolaos, con la sua cupola blu. Questa piattaforma per il nuoto sulla spiaggia di Asteria diventa, ogni mattina, il cuore della vita locale.
Foto: Kate Lough
Ricordo quella sera con una nitidezza incredibile. Era settembre e il tramonto d'argento era attraversato da lampi di rosa acceso. Ero a casa di un'amica a Serifos, affacciata sull'acqua, e ho scattato questa foto poco prima che il sole scomparisse oltre l'orizzonte. È stato uno di quei viaggi che mi hanno spinta a cercare l'opportunità di vivere in Grecia.
Foto: Kate Lough
Non esistono posti paragonabili alla taverna greca: in nessun altro luogo semplicità e cucina autentica convivono in modo così armonioso. Preferisco fotografie imperfette del tavolo quando gran parte del cibo è già stata mangiata: la percezione dell'appetito, della gioia e dei colori è quasi fisica.
Foto: Kate Lough
Quando ho inviato questa immagine alla mia famiglia, mi hanno chiesto dove mi trovassi. Mi ha fatto riflettere su quanto distorta possa essere la percezione di questo Paese, spesso ridotto a poche isole sotto il cielo estivo. Durante questa gita sul Monte Parnaso, coperto di neve durante un ponte di marzo, la Grecia mi ha regalato una giornata invernale da fiaba che non mi aspettavo.
Foto: Kate Lough
Questa terrazza spettacolare appartiene a Kimolos Blues. Qui ho trascorso tre giorni da sola, leggendo, lavorando e tuffandomi dalle rocce sottostanti. È probabilmente una delle case sul mare più straordinarie di tutte le isole greche. Ogni giorno mi svegliavo con il sole, ed era proprio questo il momento migliore per fotografarla.
Foto: Kate Lough
Questo è Dimitris, il groom del MANNA, colui che accoglie gli ospiti sulla soglia. Con il suo mantello in feltro del Peloponneso, gli occhi azzurri scintillanti e la sua accoglienza, definisce immediatamente l'atmosfera dell'hotel. Questa immagine mi ricorda costantemente l'importanza di parlare con le persone e ascoltare le loro storie, soprattutto in Grecia.
Foto: Kate Lough
Il mio quartiere è una vera e propria passerella per cani. Mi piace fotografarli: riescono sempre a strapparmi un sorriso, anche nelle giornate più storte. Questa meraviglia era a fare compere alla laiki, il mercato settimanale.
Foto: Kate Lough
La cultura degli eventi estivi all'aperto è una delle cose che amo di più di Atene. Quest'estate ho visitato per la prima volta l’Antico Teatro di Epidauro e ne sono rimasta incantata. In una calda sera di luglio, 15.000 persone erano sedute sulle pietre antiche, tutte rapite dalla stessa rappresentazione.
Foto: Kate Lough
Con il suo paesaggio quasi lunare, Sarakiniko a Milos è oggi vittima dell'overtourism. Ho scattato questa immagine per ricordarmi di spingermi un po' più lontano alla ricerca di un'alternativa. Basta camminare solo dieci minuti in più per ritrovare lo stesso scenario, le stesse rocce perfette per tuffarsi, ma finalmente senza folla.